Notte della civetta

Sabato 27 marzo 2010

Castel d’Azzano – Parco Le Sorgenti del Castello
Il Centro Recupero Fauna Selvatica VerdeBlu di Castel d’Azzano e la sezione veronese dell’associazione ambientalista VerdeBlu organizzano una serata didattica aperta a tutti sulla vita dei rapaci notturni, per ascoltare il canto delle civette e conoscere più da vicino le abitudini e le caratteristiche di questi interessanti uccelli.
Programma: visita guidata notturna nel Parco e nell’Oasi Naturale “Le Risorgive” per prendere contatto, attraverso la tecnica del playback, con i rapaci notturni presenti allo stato libero. Laboratorio didattico presso la sede Parco, diorama con esemplari della collezione tassidermia della Provincia di Verona.
Su prenotazione, sarà possibile partecipare al rinfresco presso il punto ristoro “Il Gufo Reale” (ore 20,00).
Ritrovo: ore 21,00 presso il Parco Le Sorgenti del Castello in via IV Novembre a Castel d’Azzano.
Si raccomanda abbigliamento per camminata, scarponcini, spolverino e pila a torcia.
Per informazioni e adesioni scarica la locandina: notte delle civette in pdf
È gradita la conferma di partecipazione entro le ore 12 del giorno stesso.

Energia solare dal tabacco.

Il tabacco nei prossimi anni potrebbe diventare una fonte rinnovabile di energia solare ed essere quindi coltivato e utilizzato non solo per fare sigarette ma anche per uno scopo più nobile e utile.
L’università della California, Berkeley, sta facendo degli studi sulle cellule della pianta del tabacco che potrebbero essere modificate per produrre energia solare.
Sembra che utilizzando un virus geneticamentete modificato si possa trasformare le cellule in modo da creare cellule sintetiche che producono energia.
Gli studi si stanno indirizzando alla crescita e produzione delle piante e all’utilizzo di un virus che viene spruzzato sulla pianta e permette la produzione di cromofori che sfruttando la fotosintesi della clorofilla producono elettroni e quindi luce luce.
Si potrebbe quindi sfruttare l’alta efficienza di raccolta della luce e del calore tipiche delle piante per generare energia verde senza inquinare e produrre scorie.
I ricercatori si stanno concentrando sullo sviluppo della pianta in modo da poter accellerare la sua crescita e riproduzione consentendo a questo nuovo tipo di energia alternativa di diventare competitiva.

L’ora della Terra


Il 27 marzo dalle 20.30 aderisci all’evento globale del WWF “L’ora della Terra”. I
Spegni le luci e partecipa al più grande evento per la salvaguardia del pianeta.
Registrati sul sito del WWF L’ora della Terra ediffondi il messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti tramite email, Facebook, Twitter, Blog…

Pertecipa il 27 marzo

Spegni le luci in ufficio, a casa, al ristorante, in tutti i luoghi un cui è possibile per un’ora.

La cucina delle erbe

In tempi remoti i nostri antenati si cibavano delle bacche e delle erbe che crescevano spontaneamente nei prati.
Poi con il passar dei secoli la cucina si è notevolmente arricchita di piatti a base di carne, pesce, pasta, dolci e altri cibi super raffinati ricchi di calorie e zuccheri.
Sono nate diverse tradizioni enogastronomiche, quella italiana con la dieta mediterranea, la francese ricca di piatti e vini raffinati, la cinese e altre cucine dal sapore orientale.
Negli ultimi anni però si è sviluppato e diffuso sempre più la corrente vegetariana e biologica che privilegia i cibi naturali e bio facendo uso di erbe e piante officinali o comunque selvatiche.
Si è tornati quindi a rivalutare antiche ricette fatte con erbe o fiori della tradizione contadina che erano state dimenticate o trascurate come la semplice ortica, il tarassaco, la rosa, il silene, la menta e altre piante o arbusti che ci possono donare i loro fiori, foglie, o radici per cucinare piatti squisiti e naturali.
Per fare un esempio il silene è un’erba infestante dei prati diffusa dalla pianura alla collina e facilmente reperibile in estate e in primavera quando si possono raccogliere e gustare i suoi germogli dopo averli bolliti per qualche minuto nel’acqua e aggiunti a uova o altri piatti come contorno.
Ma con il silene si può anche fare uno squisito risotto prendendo 2 manciate dei suoi germogli, del riso vialone nano 1 cipolla, 30 gr di burro, olio di oliva e sale.
Per cucinare questo delizioso piatto bisogna prima bollire i germogli in un litro d’acqua e aggiungerlo al soffritto di cipolla, burro e olio aggiungendo l’acqua che era stata utilizzata prima.
Si aggiunge poi il riso e si porta a cottura servendolo con un pò d’olio.