L’oro della Tanzania: il parco Serengeti

La Tanzania è il posto ideale per una vacanza che vuole conciliare emozionanti safari e relax sulle bianche spiagge di Zanzibar. Situata nell’Africa Orientale, tra il Kenya e il Mozambico, è facile da raggiungere grazie agli aeroporti internazionali di Dar es Salaam, Kilimangiaro e Zanzibar.

Diversi parchi sono presenti in Tanzania ma il più famoso è senza’altro il parco Serengeti. Il nome di questo parco significa “pianura sconfinata” nella lingua dei Masai e una volta erano proprio questi pastori nomadi che costruiscono ancora le loro capanne con feci essiccate, gli unici abitanti del posto.
Il Serengeti è l’Africa dei documentari naturalistici, uno dei posti migliori al mondo per avvistare i Big Five: elefante, leone, leopardo, bufalo, rinoceronte.

Uscire dalla stanza la mattina e portare con se la macchina fotografica in attesa dello scatto perfetto è entusiasmante, purtroppo però spesso le aspettative sono disattese non per il posto, che è a dir poco eccezionale dal punto di vista faunistico, ma per l’eccessiva presenza di turisti.

Tutte le guide hanno l’abitudine di comunicare tra loro e avvisarsi reciprocamente quando si avvista un animale. Questo ovviamente è un bene per il turista che avrà la possibilità di avvistare più animali ma per ogni animali avvistato si deve mettere in conto che arriveranno sullo stesso luogo in pochissimi minuti decine di macchine.
La struttura ricettiva del Seronera è sicuramente la migliore della zona, tuttavia se si vuole veramente vivere l’emozione di trovarsi in un documentario, lontani dalla folla dei turisti, bisogna spostarsi verso il Masai Mara.

Durante il tragitto, che dura ore, può capitare di non vedere nemmeno un animale (o altri turisti!) ma quando se ne avvista uno l’emozione è grande. Qui i predatori sono meno schivi, forse meno abituati alle persone, quindi non è affatto difficile vedere scene di caccia, leoni che si nutrono di bufali e i loro cuccioli che saltano fuori dalla pancia sventrata del malcapitato, anche questa è Africa!

Se si ha la pazienza (e il tempo dato che di notte è vietato girare nel parco) una volta finito il pasto dei predatori si vedranno i primi avvoltoi avvicinarsi. All’inizio ce ne saranno un paio, che timidamente si avvicineranno alla carcassa in attesa che i leoni finiscano il loro pasto ma dopo poco il cielo diventerà nero e decine di grandi avvoltoi litigheranno tra loro per accaparrarsi gli ultimi pezzetti di carne disponibile.

In meno che non si dica della zebra vista prima resteranno soltanto le ossa bianche perfettamente ripulite dagli avvoltoi.
Durante la stagione delle piogge (da dicembre a maggio) è possibile assistere alla grande migrazione di gnu. Più di un milione di esemplari si spostano insieme verso il Masai Mara in cerca di acqua e pianure più verdi, lo spettacolo lascia senza fiato!

Anche qui è possibile vedere scene incredibili, gnu che compiono salti eccezionali per tuffarsi nel fiume e combattere contro la corrente per raggiungere la sponda opposta. Non tutti riusciranno ad attraversare il fiume: i coccodrilli sono sempre in agguato.

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